Una ricerca della TUM spiega come la realtÓ aumentata incrementi la sicurezza dei voli in elicottero
Thursday 07 July 2016
Nebbia, tormente o raffiche di vento, il cattivo tempo spesso può rendere le missioni degli elicotteri di soccorso un lavoro altamente rischioso, e a volte addirittura impossibile. Un nuovo display montato sul casco, sviluppato dai ricercatori della Technische Universität München (TUM), potrebbe in futuro essere in grado di aiutare i piloti di rilevare i pericoli in una fase iniziale, anche quando la loro visibilità è gravemente compromessa: le informazioni necessarie per fare questo vengono create in un computer di bordo e importate in un occhiale digitale. Un nuovo studio ha dimostrato che questa realtà aumentata migliora le prestazioni dei piloti ed in particolare la sicurezza dei voli.
"Dense nubi si addensano sopra il Tegernsee. La visibilità è di poche centinaia di metri. In circostanze normali, a un elicottero non sarebbe stato permesso di decollare con tale meteo, dato l'elevato rischio per il pilota di non poter reagire in tempo se per casoci fosse una gru edile, una linea elettrica o una montagna. Ma questo non impedisce Franz Viertler di entrare nella cabina di pilotaggio. Grazie a un head-mounted display - degli occhiali digitali per visualizzare informazioni aggiuntive - Viertler è in grado di rilevare i pericoli e navigare intorno a loro, anche in caso di nebbia fitta. La nuova tecnologia è ancora in fase di ricerca. Le Prealpi sono una proiezione, Viertler non è un pilota, ma un ingegnere TUM e non è in realtà operando un elicottero reale, bensì un simulatore di volo. Eppure questo è tutto ciò che serve per dimostrare le possibilità della realtà aumentata: il rumore del rotore, la cabina di guida che vibra, le nuvole che si avvicinano e oscurano la vista." Spiega un comunicato della TUM. "Tuttavia, Viertler sa esattamente dove si trova. L'head-mounted display mostra la strada con linee verdi che rappresentano i contorni delle montagne e le case. Un contorno rosso raffigura turbine eoliche, gru edili ed edifici alti."
 
 
 
"Il nostro obiettivo è quello di aumentare la sicurezza per i piloti che utilizzano la realtà aumentata", spiega il ricercatore che, insieme ai suoi colleghi dell'Institute of Helicopter Technology, ha sviluppato un software che combina le informazioni del terreno con le letture dei sensori.  
Viertler ha spiegato come il Light Detection and Ranging, LIDAR in breve, si sia rivelato particolarmente utile: gli strumenti di misura che possono essere collegati ai pattini dell'elicottero emettono radiazioni nella gamma micrometrica e rilevare le onde riflesse da pericoli od ostacoli.
Tutti i dati vengono elaborati a bordo e proiettati direttamente all'head-munted display. Questo permette al pilota non solo di vedere ciò che può rilevare con i propri occhi, ma anche i contorni digitalmente generati del paesaggio e i potenziali ostacoli. Inoltre, i dati di volo, come la velocità, l'altitudine, la posizione e la rotta, possono essere visualizzati anch'essi sul supporto ottico digitale indossato dal pilota. Un sistema di head-tracking assicura che le proiezioni si adattino alla linea visiva del pilota a seconda che volga lo sguardo verso l'alto, verso il basso o verso i lati del cockpit.
Tutte queste informazioni davvero aiutare il pilota? Per rispondere a questa domanda, i ricercatori del TUM hanno condotto uno studio con 16 piloti di elicottero professionali. Essi sono stati autorizzati a testare il nuovo head-mounted display durante vari voli al simulatore. Gli ingegneri hanno registrato come i partecipanti hanno volato e dopo li hanno intervistati sui loro sintomi di stress.
Viertler recentemente ha presentato i risultati ai membri dell'American Helicopter Society a West Palm Beach, in Florida: per visibilità al di sotto di 800 metri, i piloti hanno beneficiato dei dati sul terreno e di volo visualizzati. Essi non solo hanno volato in modo più rapido e più sicuro che senza il l'head-mounted display, ma hanno anche ritenuto che i voli erano stati meno impegnativi sia fisicamente che mentalmente. I vantaggi del sistema davvero venuto a sopportare quando la visibilità era estremamente scarsa, per esempio nelle gamme visivi di appena 100 a 400 metri.
"La nuova tecnologia è in grado di ridurre il rischio quando vengono utilizzati gli elicotteri," Viertler ne è convinto. "Il problema principale è la scarsa visibilità causata da nuvole o neve, o la polvere che si alza in decollo e l'atterraggio. La realtà aumentata può aiutare a superare questi fenomeni di white-out o brown-out."
Tuttavia, può essere necessario un certo tempo prima che i piloti possano beneficiare di questi sistemi nella pratica quotidiana: la raccolta, la valutazione e la proiezione dei dati devono prima essere testati in elicotteri di ricerca. Per Viertle non si può fare questo soltanto con i simulatori, sottolineando come sia fondamentale e necessario il supporto da parte dell'industria che, fortunatamente, ha già mostrato grande interesse per questa tecnologia.
 
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Technische Universität München 

 
 
 



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