A Monfalcone la mostra "Idrovolanti: l’epopea dei Cant tra le due guerre"
Wednesday 21 September 2016
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E' stata inaugurata lo scorso 10 settembre a Monfalcone, presso la Galleria d’Arte Moderna di piazza Cavour, la mostra “Idrovolanti: l’epopea dei Cant fra le due guerre” frutto della collaborazione fra  la Fondazione Fincantieri e l’amministrazione comunale locale. Si tratta di un’esposizione di rilevante valore storico e iconografico, che porta alla luce la storia delle Officine Aeronautiche del Cantiere navale Triestino, fondate dai Cosulich nel 1923  poi assorbite nella grande realtà produttiva dei CRDA Cantieri Riuniti dell’Adriatico che furono in grado coi loro velivoli di conquistare i più importanti primati tecnici e di volo mondiali.
Si tratta di uno straordinario lavoro di ricerca che consente di ricordare un periodo nel quale si progettarono e costruirono oltre 1.400 velivoli e che arrivò ad impiegare oltre 5 mila lavoratori, ma che, nella più ampia storiografia legata alle navi civili e militari realizzate nello stabilimento monfalconese, non aveva ancora trovato una corrispondente visibilità.

 
 
A corredo, un pregevole volume di 160 pagine, curato da Susanna Ognibene, che con un ricco repertorio di immagini ricostruisce le diverse fasi ed i protagonisti di questa prodigiosa esperienza produttiva e umana ed il contesto in cui essa si collocò. la particolarità dell’esposizione è data, infatti, non soltanto dalla illustrazione dei diversi modelli e delle loro caratteristiche, bensì anche dall’inquadramento della storia di queste Officine rispetto al contesto storico che portò all’evoluzione del volo, a quello dello sviluppo dei cantieri e delle compagnie aeree, a partire dalla Sisa (di cui quest’anno ricorre il novantesimo del primo collegamento) e dall’Idroscalo di Trieste, al ruolo dei grandi progettisti, Conflenti e Zappata, del pilota dei record Stoppani, sino all’infausto periodo dell’occupazione nazista dello stabilimento dopo l’8 settembre 1943. 
Per l’attività di ricerca, la Fondazione Fincantieri ed il Comune di Monfalcone si sono avvalsi di un gruppo di lavoro con Lucio Gregoretti, Carlo d’Agostino, Rino Romano ed Edino Valcovich. Il volume è arricchito da una accattivante cartellonistica stile Art dèco curata dagli allievi dell’Istituto Einaudi Chiodo di La Spezia. La rassegna, dopo Monfalcone, sarà esposta anche a Trieste e a Palermo. 
 
 
 

Articolo e foto di Carlo d'Agostino

 
 
 
 



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