Nel week end due missioni sanitarie per i velivoli dell'Aeronautica Militare
Tuesday 30 May 2017
Nei giorni scorsi uomini e mezzi del 31° Stormo dell'Aeronautica Militare hanno completato due missioni sanitarie d'urgenza da Brindisi a Bologna e da Catania a Roma. La prima missione si è svolta lo scorso 27 maggio e ha visto un Falcon 50 trasportare da Brindisi a Bologna una donna di 50 anni in imminente pericolo di vita. La missione, richiesta dalla Prefettura di Lecce,  è stata disposta dalla Sala Situazioni di Vertice di Comando della Squadra Aerea, la sala operativa da dove vengono coordinati anche questo tipo di interventi.
Il velivolo, partito dalla base stanziale di Ciampino,  ha imbarcato la donna insieme ad un' equipe medica e ai familiari a Brindisi ed è decollato alla volta di Bologna, dove è atterrato nella tarda serata. Da qui la paziente è stata trasferita presso L’ospedale Bellaria “Carlo Alberto Pizzardi” di Bologna.
Sempre un Falcon 50 ha completato il secondo trasporto sanitario, operando un volo salvavita in soccorso di una bimba di appena diciotto mesi. La missione, richiesta dalla Prefettura di Messina, è stata disposta domenica dalla Sala Situazioni di Vertice di Comando della Squadra Aerea, la sala operativa da dove vengono coordinati anche questo tipo di interventi.
Il velivolo, partito da Ciampino, ha imbarcato a Catania la piccola paziente accompagnata da un' equipe medica e dai familiari ed è decollato alla volta della capitale, dove è atterrato poco prima delle 14.00. Da qui la picca paziente è stata trasferita presso L’ospedale Bambino Gesù. 
 
 
 
Gli aeromobili da trasporto e gli elicotteri dell'Aeronautica Militare, tra i quali appunto quelli del 31° Stormo, vengono ogni giorno utilizzati per il trasporto di stato e per missioni di pubblica utilità, quali come in questo casi il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, di traumatizzati gravi e di organi per trapianti, nonché per interventi a favore di persone comunque in situazioni di rischio. 
Questo servizio viene svolto su tutto il territorio nazionale, isole comprese. L'attività di trasporto sanitario, dato l’imminente pericolo di vita delle persone trasportate, impone un livello di prontezza ventiquattr’ore al giorno, 365 giorni all’anno.
 
 
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio di Pubblica Informazione Aeronautica Militare

 




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