Il giro del mondo in solitaria di Shaesta Waiz fa tappa all'aeroporto di Cagliari
Sunday 25 June 2017
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Nel pomeriggio di oggi, 25 giugno, all’aeroporto di Cagliari Elmas ha fatto tappa per uno scalo tecnico Shaesta Waiz, prima donna afgana con la licenza di pilota civile. Shaesta, 29 anni, sta effettuando il giro del mondo in solitaria, nell’ambito del progetto “Dreams Soar”, organizzato sotto l’egida dell’ICAO, che ha l’obiettivo di promuovere lo studio delle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) tra le giovani generazioni ed in particolare le donne. L’impresa di Shaesta è un esempio per le giovani donne, affinchè esse abbiano il coraggio di credere nei propri sogni e volare alto senza paura. 
Iniziato il 13 maggio da Daytona Beach, a bordo di un monomotore a pistoni Beechcraft Bonanza A36 (matricola N364ER) appositamente equipaggiato, il volo in solitaria prevede 34 tappe, in 5 continenti effettuando più di 25.000 miglia in 90 giorni. 
Nella sua unica tappa italiana presso lo scalo del capoluogo sardo, la pilota è stata accolta da Gabor Pinna, vicepresidente di SOGAER, da Marco Di Giugno, direttore regionale dell’ENAC e, in rappresentanza del Comune di Elmas, dall’assessore delle pari opportunità Marcella Sitzia, oltre che dai giornalisti. 
Dopo i saluti di rito, Shaesta, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha raccontato cosa l’abbia spinta a intraprendere un viaggio così lungo e complesso, e come si sia ritrovata a fare cose che mai avrebbe pensato possibili, ispirando così tutte le giovani che credono di non poter svolgere una professione in settori considerati prettamente maschili, come l’aviazione; infatti solo circa il 6% dei piloti di aviazione commerciale al mondo, sono donne (dati Boeing e The International Society of Women Airline Pilots). 
 
 
 
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“Vogliamo che le donne credano in loro stesse e nei loro sogni” ha detto Shaesta durante l’incontro con la stampa ricordando anche gli episodi più curiosi o significativi del suo lungo viaggio intorno al mondo. Come la volta in cui si è trovata maggiormente in difficoltà: attraversando l’Oceano Atlantico, si è infatti resa conto di essere completamente sola, senza intravedere nessun altro aereo in cielo, nè barca o nave in mare, sentendosi però nel contempo ancora più orgogliosa per la sfida che ha deciso di affrontare.
L'esempio di Shaesta ha ancora più significato alla luce della esperienza di vita di questa giovane pilota che, partita dall’Afganistan in tenera età con sua famiglia, si è trasferita come rifugiata in America dove Shaesta ha potuto realizzare I suoi sogni e le sue passioni, come conseguire la laurea e diventare pilota commerciale. Un’opportunità che molto probabilemente non avrebbe avuto nel suo paese d’origine, dove la prospettiva per le ragazze della sua età è tuttora solo quella di diventare mogli e madri.
Il Beechcraft Bonanza del progetto “Dreams Soar” decollerà domani mattina da Cagliari alla volta di Atene, proseguendo il viaggio ispiratore di questa giovane e straordinaria donna che si sta battendo affinchè tutte le ragazze del mondo, senza distinzione di razza, paesi o religioni, e più in generale tutte le giovani generazioni, possano accedere alle stesse opportunità che troppo spesso sono loro negate, coronando così i loro sogni. 

Per maggiori informazioni e per tracciare il volo di Shaesta visitare il sito 
dreamssoar.org
 
 
 
 

Articolo e foto di Elisabetta Puggioni

 
 
 



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