Politecnico di Milano: le tecnologie 3D usate per lo sviluppo del convertiplano di nuova generazione
Thursday 06 July 2017
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Realizzare tramite tecnologia additiva in 3D un innovativo involucro di trasmissione del convertiplano, il velivolo che decolla come un elicottero e vola come un aereo, è l’obiettivo del progetto Horizon2020-Clean Sky2 AMATHO, coordinato dal Politecnico di Milano. L’involucro di trasmissione (housing) è uno dei componenti più critici per la sicurezza di un velivolo perché è sottoposto a forti carichi meccanici, ad un elevato livello vibratorio e ad alte temperature. 
Con la tecnologia additiva, che permette di ottenere anche forme complesse di grandi dimensioni, saranno realizzati oltre 1.000 provini a partire da polveri di leghe di alluminio e di titanio ad alte prestazioni. Verrà poi condotta una campagna sperimentale che consentirà di valutare le prestazioni meccaniche, statiche e a fatica di questi materiali. 
E, ancora, verranno realizzati dimostratori tecnologici di dimensioni ridotte, prima di passare alla produzione degli housing a dimensione reale da sottoporre alle prove al banco per la qualifica di volo finale.
Il progetto AMATHO (A.dditive MA.nufacturing of T.iltrotor HO.using) ha una durata di 5 anni ed è coordinato dal Politecnico di Milano (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali) assieme al Dipartimento di Meccanica e vi partecipano l’università svizzera SUPSI, l’Istituto di Sistemi e Tecnologie (ISTePS) e Prima Industrie S.p.A..
 
 
 

 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Politecnico di Milano

Foto: Ufficio Stampa Politecnico di Milano

 
 
 



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