Airbus: completato con successo il primo volo del dimostratore A340 BLADE
Wednesday 04 October 2017
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Il dimostratore del progetto A340 “BLADE” con ala a flusso laminare (A340-300 MSN001) lo scorso 26 settembre ha effettuato con successo il primo volo del programma sviluppato nell’ambito del programma Clean Sky, che vede il supporto dell'Unione Europea. L’aeromobile, denominato “Flight Lab” è decollato dall’aeroporto di Tarbes, nel sud della Francia, alle 11:00 ora locale e, dopo una serie di prove superate con successo, è atterrato presso il sito di Airbus di Tolosa-Blagnac. In totale, il volo è durato 3 ore e 38 minuti.
Il progetto BLADE, vale a dire Breakthrough Laminar Aircraft Demonstrator in Europe, ha l’obiettivo di valutare la possibilità di introdurre questa tecnologia sugli aeromobili di linea. Il progetto si propone di migliorare l’impronta ecologica degli aeromobili, ottenendo una riduzione del 50% della resistenza aerodinamica e fino al 5% di riduzione delle emissioni di CO2. L’A340 Flight Lab di Airbus è il primo aereo per i test al mondo ad abbinare un profilo alare laminare transonico a una vera e propria struttura primaria interna.
All’esterno, l’aeromobile è dotato di due ali esterne rappresentative del flusso laminare transonico, mentre all’interno della cabina è stata installata una postazione specializzata dotata di strumentazioni per le prove in volo (FTI – Flight Test Instrumentation) altamente complessa. Le importanti modifiche apportate a questo A340-300 adibito alle prove in volo hanno richiesto 16 mesi di lavoro da parte di un team a Tarbes, e il supporto di diversi partner industriali provenienti dall’Europa intera. Questo primo volo segna l’inizio della campagna di prove in volo di BLADE il cui obiettivo è l’osservazione delle caratteristiche delle ali in volo. 
 
 
  
“Abbiamo iniziato aprendo l’inviluppo di volo in modo da verificare che il comportamento dell’aeromobile fosse corretto”, ha dichiarato Philippe Seve, ingegnere per i test di volo di Airbus, che ha preso parte al volo. “Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, volare al numero di Mach previsto, a un’altitudine ragionevole e verificare che tutto funzionasse bene. Abbiamo anche verificato che la postazione con la strumentazione per le prove in volo funzionasse come previsto, in modo da identificare insieme se fossero necessarie ulteriori regolazioni in vista dei prossimi voli”.
Con l’avvicinarsi dell’inizio di questa fase di prove in volo, un piccolo team costituito da dieci piloti, ingegneri e tecnici per le prove di volo, tutti addestrati per l’occasione, si sono preparati per mesi per questa tappa importante, trascorrendo ore all’interno di un simulatore e familiarizzando con il sistema FTI che doveva essere installato sull’aereo di prova di Airbus. Dell’installazione della postazione FTI all’interno dell’aereo si è occupato un team di 70 persone, un team di Brema, in Germania e uno di Broughton (Regno Unito) hanno invece lavorato all’esterno, sulle estremità alari, mentre un team di Stade (Germania) ha curato l’installazione di una capsula contenente videocamere a infrarossi sullo stabilizzatore verticale.
Sulle ali si trovano centinaia di punti per la misurazione dell’ondulazione di superfice, utile per aiutare gli ingegneri di Airbus a valutare il suo impatto sul flusso laminare, essendo questa la prima volta che Airbus utilizza questo tipo di test su un aeromobile. Altre ‘prime’ sono l’utilizzo di videocamere a infrarossi all’interno di una capsula per misurare la temperatura alare e il generatore acustico che misura l’influenza dell’acustica sul flusso laminare. Vi è inoltre un innovativo sistema riflessometrico che misura la deformazione globale in tempo reale durante il volo.
Uno dei principali obiettivi del progetto BLADE è di riuscire a misurare le tolleranze e le imperfezioni che possono verificarsi senza che si perda la laminarietà. A questo scopo, Airbus simulerà in maniera controllata tutti i tipi di imperfezioni in modo che, a fine campagna, si possano conoscere perfettamente le tolleranze per la costruzione di un ala a flusso laminare. Nel corso dei prossimi mesi il Flight Lab effettuerà circa 150 ore di volo.
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Airbus
Foto: Airbus 2017 - S. Ramadier

 
 
 



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